mercoledì 5 novembre 2014

il contadino

Quali sono i meriti? Come può essere che dopo anni di onesto lavoro non si possano raccogliere i frutti? Un buon contadino ogni stagione dopo che ha curato con amore e devozione la sua terra potrà con soddisfazione usufrure dei risultati, ma non sempre perchè potrebbe essere quello un anno di siccità o un anno in cui il gelo ha sconquassato le radici, oppure le pioggie e la grandine hanno divorato la sua fatica e allora? Non è sufficiente la buona volontà e neppure il sudore della fronte a farti ottenere il giusto. Non stò parlando di fortuna o il suo contrario, sto parlando degli eventi imponderabili, stò parlando del destino. Eppure quello stesso contadino che dopo che la terra si è ingoiata una intera piantagione, riparte con lo stesso spirito convinto che la sua è la scelta giusta. E’ ottimismo? No non credo penso invece che sia ostinazione, caparbietà, e l’incredibile è che le piante le ricollocherà nello stesso punto, come se l’esperienza non gli appartenesse. Non mi sono mai piaciute le storie che finisco male, lo sò è così ingenuo da essere patetico, ma non c’è niente da fare il mio cuore rimane quello di un bambino che non può credere che non ci sia nessuno in grado di aiutare coloro che cadono, di scoprire che quelle piante faranno un frutto straordinario anche quando rimarranno sotto metri di acqua.

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