sabato 25 ottobre 2014

Non so nulla

Gli anni passano e diventiamo sempre più fragili, insicuri, l’esperienza non ci insegna nulla. Siamo sempre più ignoranti non comprendendo nulla del mondo. Sgomenti di fronte al presente lo siamo ancora di più davanti al futuro. E non è il passato che ti arrichisce con il suo merito, non conta nulla, puoi essere stato una brava persona un lavoratore corretto un buon uomo ma ciò che interessa è quello che sei ora, cosa rappresenti in questo istante. Non ho mai creduto alla giustizia ne all’ingustizia ma alla comprensione alla pietà umana. Chi può dire che una cosa è giusta ed un’altra è ingiusta? Chi può ergersi a giustiziere in questa dimensione di disperazione generale? Io ancora una volta a dimostrazione della mia profonda ignoranza della vita, non lo so. Non so se il comportamento etico sia la strada  che ci rende migliori, o se non sia una possibilità offerta a coloro che se lo possono permettere, o a coloro che spaventati dal giudizio non scelgono e si rifugiano nel perbenismo nel buonismo nel moralmente corretto. Il dolore è un compagno insostenibile, un compagno che nessuno vuole avere a fianco e che nessuno dovrebbe essere nella possibilità di generare, eppure siamo tutti noi che in un circolo senza fine alimentiamo senza rendercene conto, per una malsana sete di giustizia.

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