domenica 31 maggio 2015

giovedì 28 maggio 2015

Riprende la pubblicazione

Quando Cesare lo scorso febbraio ci ha lasciati il blog ha interrotto la pubblicazione di post e nessun  articolo è stato più proposto.
Un'interruzione è stata necessaria per coloro che gli sono stati vicini, primi fra tutti Vanda e Alice, per rimettersi in sesto da un tale colpo, ritrovare la normalità nonostante il grande vuoto lasciato per poi lentamente riordinare le idee e riprendere l'esplorazione dell'arte che Cesare ha espresso negli anni. Questo sta portando al recupero, alla catalogazione, ed anche alla (ri)scoperta di tante cose prodotte negli anni, molte note altre sconosciute. 
Oltre alla quantità di lavoro prodotto negli anni Cesare negli ultimi mesi, nonostante la malattia, aveva lavorato senza sosta sia a nuovi progetti che aveva già in corso che a vecchi progetti, ripresi e che solo negli ultimi giorni aveva completato. Fino a qualche giorno prima di morire Cesare mi ha mandato nuovo materiale da pubblicare, cosa che non ho fatto perchè poi gli eventi sono rapidamente precipitati. 
Negli ultimi anni Cesare ha voluto utilizzare questo spazio, il suo blog su internet, per far conoscere il proprio lavoro, la propria arte. D'accordo con Vanda e Alice si è quindi deciso che il blog continuerà a pubblicare i lavori e le opere di Cesare: le immagini, i video, gli scritti, i quadri e tutto il genio creativo e il patrimonio umano che Cesare ci ha lasciato, dai primi lavori fino ai progetti più recenti, alcuni dei quali come detto mai proposti e altri ancora da sviluppare che speriamo di poter realizzare presto.

venerdì 13 febbraio 2015

Il sole

Il sole freddo
è un sole ingannevole
non scioglie il ghiaccio
e neppure il cuore
di coloro che
ti abbracciano
ti sorridono
ma non ne sanno la ragione
ti baciano
ma le labbra sono viola
eppure basterà attendere
che tu sia pronto ad accettarli
e loro si scioglieranno

giovedì 29 gennaio 2015

Quando

Quando il cielo è oscuro
allunga una mano e afferra le nuvole
Quando la pioggia ti bagna il viso
aspetta il sole
ti asciugherà
Quando cammini a piedi scalzi
sull’erba fresca
ringrazia la terra
per la sua dolcezza
Quando l’alba s’affatica ad arrivare
abbi pazienza
si sà che la gioia
ti fa sempre aspettare
Quando la luna se ne va
per meglio mostrare
il cinguettare delle stelle
tu non conosci il loro nome
ma loro il tuo sì
Quando la vita ti sembra storta
ricordati che dietro una curva
c’è sempre un rettilineo

domenica 18 gennaio 2015

La burrasca

Il cielo divenne scuro
ed il mare incominciò a ribollire
il vento era così forte
da lanciare i miei pensieri
contro l’infinito dell’orizzonte
Le barche le navi, spaventate
dalle onde feroci,
scappavano risalendo la battigia
cercando di superare
le dune che la sabbia aveva costruito
per proteggere il bosco
ma gli alberi schiaffeggiati dalla tormenta
le s’inchinarono chiedendo tregua
ma la tregua non c’era
rami spezzati
radici strappate
ma terminerà tutto ciò?



sabato 17 gennaio 2015

l'universo

Stavo covacciato a fianco di un ruscello ghiacciato
e venne la primavera
l’acqua si sciolse
e divenne un fiume
ed il fiume divenne un lago
ed il lago divenne un mare 
ed il mare divenne un oceano
ed io stavo sempre lì accovacciato
a guardare ad est l’aurora
e ad ovest il tramonto
sperando che l’oceano superasse i confini
e mi rapisse
perchè non c’è fine all’universo
non c’è limite alla vita

mercoledì 10 dicembre 2014

L'eleganza in un ricciolo

di Alice e Cesare Montalbetti

Prendo spunto per iniziare questo pezzo da una poesia di mio padre… dice a grandi linee così: se i padri amano i loro figli e i figli dei figli amano i loro figli chi amerà i padri?... prendetela con le pinze perché non recita esattamente così, ma il senso lo si capisce lo stesso!

Duro lavoro quello dei padri… loro non hanno nove mesi per abituarsi alla nostra presenza, non hanno il cordone ombelicale attaccato al nostro e non sentono le spinte che ci fanno uscire alla luce del sole.

Vengono spesso messi da parte!

Dall'inizio alla fine… assumono a volte un ruolo secondario!

Io il mio l'ho conosciuto fin dai miei primi passi, passi che mi portavano sempre davanti a quell'obbiettivo!

"Alice spostati, spostati da li!" Non ero egocentrica semplicemente volevo guardarlo con amore, scrutare quegli enormi occhioni neri, e quei suoi occhi erano quell'obbiettivo! Erano celati dietro quella macchina fotografica, e quello era l'unico modo per poterli osservare, starci davanti.

Io il mio ho imparato ad accettarlo, dentro quella camera, scura, illuminata solo da una lucetta rossa… con le mani dentro quelle vasche e l'odore acre degli acidi mentre andava su e giù, a destra e a sinistra finché non appariva un'immagine, l'immagine!

Quella cercata per ore, ore di sonno perso!

Quella che avrebbe reso la musica non solo qualcosa da ascoltare ma anche e soprattutto da osservare!

Lo ricordo dentro quella stanza… che costruiva per me la casetta dei puffi che babbo natale mi avrebbe portato a giorni! Lo ricordo quando scendeva le scale prima di me la mattina di natale per accendere le candeline e illuminare il percorso verso l'albero!

Lo ricordo quando per una settimana intera si preparava all'allestimento del presepe, perché doveva essere perfetto, l'angelo doveva essere illuminato ad arte! Ricordo quando cantava, con quella voce profonda e quando prendeva mia mamma tra le braccia e nonostante la sua stazza la faceva ballare con tanta eleganza e grande senso del ritmo!

Se voi non avete mai accarezzato i suoi capelli poi non potete avere idea di cosa sia l'eleganza di un ricciolo!

Ora non so se questo sia amore, ditemelo voi!

È il primo uomo che incontri nella tua vita, se sei donna, e l'unico che mai ti deluderà davvero!

Il primo grazie a cui impari l'arte dello scontro, impari la gelosia amorevole, impari che il tempo è prezioso… quindi se ti dice alle 23 a casa… primo alle 23.10 viene a cercarti..secondo non contrattare perché è inutile, corri fuori perché se stai lì a discutere con lui perdi i pochi minuti che hai per andare a divertirti!

E poi, ultima cosa… mai dimenticarsi dei loro compleanni, onomastici o feste varie… il paragone con mamma è inevitabile. Quindi piuttosto dimenticatevi ogni tanto della festa della mamma e andate a sussurrare all'orecchio di papà: visto, lo sapevo che lo dimenticavo e ora come posso rimediare? Consigli?

Sarebbe pure capace di rispondervi, nonostante la "pizza" fatta l'anno prima per esserti dimenticata il suo onomastico: capita, vedrai che mamma capirà!


Al Papà!

Che sia alto
oppure basso,
che sia magro oppure grasso,
che sia brutto oppure bello,
molto arguto o picchiatello
non importa e sai perché?
Per me è grande come un RE!
Lui è stato, è e sarà
ora e sempre il mio Papà.

Link originale: http://www.unaqualunque.it/a/3109/l%27oblo-di-alice-montalbetti.aspx

mercoledì 5 novembre 2014

il contadino

Quali sono i meriti? Come può essere che dopo anni di onesto lavoro non si possano raccogliere i frutti? Un buon contadino ogni stagione dopo che ha curato con amore e devozione la sua terra potrà con soddisfazione usufrure dei risultati, ma non sempre perchè potrebbe essere quello un anno di siccità o un anno in cui il gelo ha sconquassato le radici, oppure le pioggie e la grandine hanno divorato la sua fatica e allora? Non è sufficiente la buona volontà e neppure il sudore della fronte a farti ottenere il giusto. Non stò parlando di fortuna o il suo contrario, sto parlando degli eventi imponderabili, stò parlando del destino. Eppure quello stesso contadino che dopo che la terra si è ingoiata una intera piantagione, riparte con lo stesso spirito convinto che la sua è la scelta giusta. E’ ottimismo? No non credo penso invece che sia ostinazione, caparbietà, e l’incredibile è che le piante le ricollocherà nello stesso punto, come se l’esperienza non gli appartenesse. Non mi sono mai piaciute le storie che finisco male, lo sò è così ingenuo da essere patetico, ma non c’è niente da fare il mio cuore rimane quello di un bambino che non può credere che non ci sia nessuno in grado di aiutare coloro che cadono, di scoprire che quelle piante faranno un frutto straordinario anche quando rimarranno sotto metri di acqua.